Gesù disse: Se dunque presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. (Matteo 5,23-24)
Dal sito di Taizé:
Accogliendoci, Dio ci dona la pace. Però la pace di Dio non anestetizza. La parola del Vangelo non può lasciarci tranquilli. «Se davanti all’altare», dice Gesù, cioè in presenza di Dio, «ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te», lascia tutto e «va’ prima a riconciliarti».
La parola di Gesù ci muove dentro. Essa c’incoraggia anche a lasciar affiorare in noi dei ricordi difficili: «se ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te…». La pace di Dio non porta a dimenticare le tensioni, i conflitti, le situazioni d’ingiustizia.
Un ricordo difficile potrebbe essere una parola un gesto che mi hanno ferito. Potrebbe essere anche la scoperta che io, io sono la causa, reale o immaginaria, di una sofferenza per un’altra persona, che qualcuno «ha qualcosa contro di me», come dice Gesù. Il Vangelo c’invita a osar far fronte a tali situazioni.
Per fare un primo passo verso la riconciliazione, non c’è bisogno di lunghi preparativi. Gesù dice anche che non è necessario «presentare prima la tua offerta», non è necessario terminare bene la propria preghiera. Egli ci dice: Lascia lì il tuo dono e va’ ora. Così come sei, puoi andare a riconciliarti con tuo fratello.
Perché questa urgenza di riconciliazione? Perché Gesù è così categorico? È che Dio è pace. Cercare Dio e cercare la pace, è una cosa unica. Per questo il Vangelo c’invita a dare la priorità alla riconciliazione. Il Cristo c’invita a impegnarci e a lottare con un cuore riconciliato.
Per avanzare sulla strada della riconciliazione, è meglio rinunciare di chiederci se non tocchi all’altro fare il primo passo. Gesù non dice: «Cerca prima di sapere chi ha avuto torto o chi ha avuto ragione». Egli dice: «Va’ora a riconciliarti». Poiché è così che Dio agisce con noi. Senza porre delle condizioni, è lui che per primo ci viene incontro.
Quant'è bello quello che Gesù ci insegna. Ma anche quanto difficile è metterlo in pratica nella nostra vita di tutti i giorni. Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci aiuti a compiere il primo passo nelle situazioni di conflitto.