.comment-link {margin-left:.6em;}
giovedì, aprile 24, 2008
posted by Nicola at 10:39 AM
Per farci riflettere un pò:

http://www.youtube.com/watch?v=WWyJJQbFago

Gesù ci insegna: "Amate i vostri nemici".
 
venerdì, aprile 11, 2008
posted by david ciao ragazzi at 9:13 AM
il 14 marzo 2008, all'età di 88 anni, si è spenta chiara lubich, fondatrice del movimento dei Focolari.
figura femminile illuminata dal carisma dell'unità, ha speso la propria vita nella difficile realizzazione della riconciliazione ecumenica, senza mai abbandonare l'atteggiamento di profetica serenità.
 
posted by Giovanni at 8:46 AM
"Sapremo
essere
il riflesso
della
compassione
di Dio?"



Una giornata di preghiera, riflessione e condivisione
con frère Leandro
della comunità di Taizè



Il giorno 26 aprile 2008 si svolgerà presso la parrocchia di Sernaglia della Battaglia un incontro di preghiera, riflessione e condivisione dedicato a tutti i giovani che desiderino passare una giornata di meditazione sullo stile proposto dalla comunità di Taizè.
Tema dell’incontro: "Sapremo essere il riflesso della compassione di Dio?"

Sarà presente frère Leandro: giovane religioso della comunità di Taizè.



La giornata rispetterà il seguente programma:
ore 9:30-10:00
Accoglienza presso la chiesa parrocchiale
ore 10:00-11:45
Canti - introduzione biblica - piccoli gruppi di discussione
ore 12:20 preghiera
ore 13:15 pranzo
ore 15:00 Incontri a tema
ore 19:00 Cena
ore 21:00 veglia di preghiera



L’incontro è organizzato dai giovani delle preghiere periodiche cittadine di Taizè delle diocesi di Vittorio Veneto, Treviso e Venezia.



E’ molto gradita la prenotazione dei pasti, se necessario è possibile essere ospitati a Sernaglia per il pernottamento:



Per informazioni e iscrizioni:
giodariva@gmail.com
doneliogirotto@alice.it
329.1715570
338.7543522


 
mercoledì, aprile 09, 2008
posted by Nicola at 4:23 PM
Gesù disse: Se dunque presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. (Matteo 5,23-24)

Dal sito di Taizé:
Accogliendoci, Dio ci dona la pace. Però la pace di Dio non anestetizza. La parola del Vangelo non può lasciarci tranquilli. «Se davanti all’altare», dice Gesù, cioè in presenza di Dio, «ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te», lascia tutto e «va’ prima a riconciliarti».
La parola di Gesù ci muove dentro. Essa c’incoraggia anche a lasciar affiorare in noi dei ricordi difficili: «se ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te…». La pace di Dio non porta a dimenticare le tensioni, i conflitti, le situazioni d’ingiustizia.
Un ricordo difficile potrebbe essere una parola un gesto che mi hanno ferito. Potrebbe essere anche la scoperta che io, io sono la causa, reale o immaginaria, di una sofferenza per un’altra persona, che qualcuno «ha qualcosa contro di me», come dice Gesù. Il Vangelo c’invita a osar far fronte a tali situazioni.
Per fare un primo passo verso la riconciliazione, non c’è bisogno di lunghi preparativi. Gesù dice anche che non è necessario «presentare prima la tua offerta», non è necessario terminare bene la propria preghiera. Egli ci dice: Lascia lì il tuo dono e va’ ora. Così come sei, puoi andare a riconciliarti con tuo fratello.
Perché questa urgenza di riconciliazione? Perché Gesù è così categorico? È che Dio è pace. Cercare Dio e cercare la pace, è una cosa unica. Per questo il Vangelo c’invita a dare la priorità alla riconciliazione. Il Cristo c’invita a impegnarci e a lottare con un cuore riconciliato.
Per avanzare sulla strada della riconciliazione, è meglio rinunciare di chiederci se non tocchi all’altro fare il primo passo. Gesù non dice: «Cerca prima di sapere chi ha avuto torto o chi ha avuto ragione». Egli dice: «Va’ora a riconciliarti». Poiché è così che Dio agisce con noi. Senza porre delle condizioni, è lui che per primo ci viene incontro.


Quant'è bello quello che Gesù ci insegna. Ma anche quanto difficile è metterlo in pratica nella nostra vita di tutti i giorni. Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci aiuti a compiere il primo passo nelle situazioni di conflitto.