
Cari amici,L'incontro europeo di Ginevra esiste ora nei nostri ricordi, ricordi soprattutto della bellissima accoglienza nelle famiglie e nelle parrocchie, ma anche delle preghiere con 40.000 persone tutti insieme in un padiglione e tanti altri momenti di incontri, di riflessione, di silenzio. Mentre alla fine di novembre si cercava ancora più di 15.000 posti e si temeva di dover mettere tantissimi partecipanti nei "bunker", alla fine quasi 90 per cento delle persone erano alloggiate in famiglia. Un piccolo miracolo che rivelava che, anche in un paese di benessere, sotto le ceneri esistono ancora dei cuori pieni di bontà.Noto anche in questi ultimi anni una più grande partecipazione, il mattino nelle parrocchie e nei gruppi del pomeriggio. Forse nei giovani c'è una più grande consapevolezza del perché sono venuti. Dall'altra parte, molti partecipavano ad un incontro europeo per la prima volta, ciò che dà speranza per il futuro.Mi dico che è incredibile che, preparando "la stessa cosa" ogni anno da 30 anni, ogni volta si vive, di maniera sorprendente, un evento di Dio. Dio utilizza i nostri poveri mezzi per trasmettere ogni volta qualcosa della sua Novità e della sua Speranza.L'organizzazione e l'accoglienza degli Italiani sono andate benissimo. Ancora una volta (il mio solito ritornello che però non ha niente di formale), grazie tanto per le vostre forze, senza le quali un incontro così bello non sarebbe stato possibile.
