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martedì, gennaio 29, 2008
posted by Nicola at 11:42 AM
Quando le oscurità e i dubbi ti assalgono, perché non tenerli distanti? Così spesso non sono altro che delle incredulità passeggere, nulla più. Perché vederti come una terra arida? Quando cade la sua rugiada, lacrime del mattino, nel deserto della tua anima una sete si placa.
 
venerdì, gennaio 25, 2008
posted by Nicola at 9:10 AM
Chi cerca la riconciliazione con un cuore pieno di semplicità riesce ad attraversare le situazioni più irrigidite, proprio come all'inizio della primavera l'acqua del ruscello si apre un passaggio attraverso una terra ancora gelata.
 
martedì, gennaio 22, 2008
posted by Nicola at 8:35 AM

«Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono»
(Matteo 2,23-24).

Riconciliazione della Chiesa, dei popoli. E' possibile! Ognuno di noi deve costruire un avvenire di pace innanzitutto riconciliandosi con le persone più vicine a lui, a partire da se stesso, dalla propria famiglia, dalla propria realtà. Gesù stesso ce lo ricorda più volte: "Ama il prossimo tuo come te stesso". E in questo passo del Vangelo di Matteo, credo sia racchiusa l'essenza del messaggio di Taizé...riconciliarsi con il proprio fratello, prima di tutto.
 
lunedì, gennaio 21, 2008
posted by Nicola at 8:48 AM
Semplificare non significa mai scegliere un rigorismo glaciale, senza benevolenza, tutto pieno di giudizi su coloro che non hanno il nostro stesso punto di vista. Se la semplicità di vita fosse sinonimo di incupimento, come potrebbe aprirsi al Vangelo? Lo spirito di semplicità traspare nei segni di gioia serena ed anche attraverso un cuore gaio. Semplificare è un invito a disporre il poco che si ha nella bellezza semplice della creazione.

Da
In Te la pace del cuore
frère Roger di Taizé
 
martedì, gennaio 08, 2008
posted by Giovanni at 8:50 AM

Cari amici,L'incontro europeo di Ginevra esiste ora nei nostri ricordi, ricordi soprattutto della bellissima accoglienza nelle famiglie e nelle parrocchie, ma anche delle preghiere con 40.000 persone tutti insieme in un padiglione e tanti altri momenti di incontri, di riflessione, di silenzio. Mentre alla fine di novembre si cercava ancora più di 15.000 posti e si temeva di dover mettere tantissimi partecipanti nei "bunker", alla fine quasi 90 per cento delle persone erano alloggiate in famiglia. Un piccolo miracolo che rivelava che, anche in un paese di benessere, sotto le ceneri esistono ancora dei cuori pieni di bontà.Noto anche in questi ultimi anni una più grande partecipazione, il mattino nelle parrocchie e nei gruppi del pomeriggio. Forse nei giovani c'è una più grande consapevolezza del perché sono venuti. Dall'altra parte, molti partecipavano ad un incontro europeo per la prima volta, ciò che dà speranza per il futuro.Mi dico che è incredibile che, preparando "la stessa cosa" ogni anno da 30 anni, ogni volta si vive, di maniera sorprendente, un evento di Dio. Dio utilizza i nostri poveri mezzi per trasmettere ogni volta qualcosa della sua Novità e della sua Speranza.L'organizzazione e l'accoglienza degli Italiani sono andate benissimo. Ancora una volta (il mio solito ritornello che però non ha niente di formale), grazie tanto per le vostre forze, senza le quali un incontro così bello non sarebbe stato possibile.